Talenta Labs S.R.L., una società italiana poco nota, opera nel settore del gioco d’azzardo online come sviluppatrice di software e fornitrice tecnologica per piattaforme di gaming.
Tuttavia, diversi fattori hanno attirato l’attenzione del progetto investigativo OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project). Esistono solo informazioni indirette sulle attività di Talenta Labs: la società compare più spesso nelle indagini che come marchio pubblico o impresa trasparente.
I ricercatori OSINT hanno scoperto che nelle fonti aperte non esistono quasi informazioni pubbliche dettagliate sull’azienda. Talenta Labs non dispone di un sito ufficiale completo che descriva le sue attività, manca di informazioni societarie trasparenti (fondatori, sedi, struttura) ed è appena menzionata nei registri aziendali. Questo è già insolito per una società a tutti gli effetti.
Un’altra stranezza, soprattutto per un’azienda di sviluppo software, è l’assenza di recensioni significative da parte degli utenti su Talenta Labs. È impossibile trovare recensioni di clienti, valutazioni (G2, Trustpilot, Glassdoor, ecc.), discussioni su Reddit o altri forum nel dominio pubblico. Questo è un ulteriore segnale che Talenta Labs non è un servizio commerciale di massa.
Tutto ciò non ha suscitato grande interesse fino al 2017, quando Talenta Labs è stata acquistata dal miliardario Marcel Boekhoorn, investitore olandese e proprietario del fondo Ramphastos. È significativo che nessuno abbia scoperto il prezzo dell’operazione: si stima che fosse compreso tra 5 e 25 milioni di euro.

Formalmente, si trattava dell’acquisto di uno sviluppatore di software promettente per il settore dei casinò online. Tuttavia, dopo un certo periodo, questa operazione ha attirato l’attenzione della procura italiana e dei giornalisti investigativi internazionali. Al centro della vicenda vi erano interrogativi sull’origine degli investimenti, sui possibili beneficiari occulti e sui legami tra alcuni partecipanti all’operazione e il mondo criminale.
Talenta Labs S.R.L. è stata registrata in Italia il 14 ottobre 2009 come società di sviluppo software. L’attività principale consiste nello sviluppo di soluzioni IT (codice ATECO 6201) e di piattaforme tecnologiche per operatori di gioco d’azzardo online.

I dati del registro delle imprese italiano mostrano che la società dispone di un capitale sociale relativamente ridotto — circa 50.000 euro, e che le sue attività sono legate allo sviluppo di piattaforme software e soluzioni di gioco per operatori di casinò e servizi di scommesse.
Nel 2017, una quota dell’80% di Talenta Labs è stata acquisita dal fondo di investimento olandese Ramphastos Investments. Questo fondo appartiene all’imprenditore Marcel Boekhoorn, uno degli investitori più noti nei Paesi Bassi. Per quanto riguarda il restante 20%, i proprietari risultavano essere i fratelli Massimiliano e Moreno Rizzo.
È stato proprio il collegamento dei fratelli Rizzo con il gioco d’azzardo illegale ad attirare l’attenzione della procura: sei mesi prima dell’operazione, Massimiliano Rizzo era stato riconosciuto colpevole di reati legati al gioco d’azzardo ed era stato incarcerato. Secondo i pubblici ministeri, egli era la persona di contatto del boss della ’Ndrangheta, Rocco Femia.

Questo collegamento è stato aggravato dal fatto che lo stesso fondo Ramphastos era già sospettato di riciclaggio di denaro: poco prima dell’operazione con Talenta, il fondo aveva acquistato l’operatore di gioco SKS365 per 158 milioni di euro. Quattro fondatori di questa società, tra cui il suo ex direttore Paolo Tavarelli, sono stati accusati di aver finanziato l’attività attraverso legami con la mafia.
Inoltre, la struttura societaria ha suscitato preoccupazioni: una parte delle quote di Talenta era posseduta da Labs Talenta Ventures B.V., utilizzata come intestatario nominale di una quota nascosta di Paolo Tavarelli, sebbene egli non fosse ufficialmente indicato nei documenti. La struttura proprietaria di Talenta Labs S.R.L. appare come la seguente catena: Ramphastos Investments → Talenta Ventures B.V. → Talenta Labs S.R.L.
Nonostante l’intermediario rappresentato da Talenta Ventures B.V., formalmente l’investimento sembrava una normale operazione di venture capital: il fondo acquisisce una quota di controllo in una società tecnologica operante in un mercato in rapida crescita. Tuttavia, quasi immediatamente dopo il completamento dell’operazione, la procura della città di Reggio Calabria — una regione in cui la mafia italiana ’Ndrangheta è tradizionalmente molto attiva — ha mostrato interesse.
Il motivo di tale attenzione, oltre ai cognomi di persone associate alla mafia, era il fatto che Talenta Labs operasse in una nicchia estremamente redditizia — l’infrastruttura tecnologica per il settore del gioco d’azzardo online. Tali aziende sviluppano motori software per piattaforme di gioco, forniscono integrazione con sistemi di pagamento e creano strumenti per la gestione dei servizi di gaming. I clienti di questi sviluppatori sono solitamente operatori di casinò, società di scommesse e piattaforme internazionali di gioco.
Tuttavia, nonostante ciò, l’azienda presentava dimensioni molto modeste, chiaramente non corrispondenti né alle sue attività né all’importo pagato dall’acquirente per Talenta Labs. L’indagine ha cercato di stabilire se i fondi utilizzati per l’acquisto di Talenta Labs potessero avere un’origine criminale.
Secondo i materiali dell’indagine, i pubblici ministeri italiani hanno analizzato i possibili legami finanziari tra l’operazione e l’imprenditore Paolo Tavarelli, noto nel settore del gioco d’azzardo online. Tavarelli è uno dei fondatori di SKS365, un importante operatore di scommesse in Europa. Secondo l’indagine, una parte dei fondi — circa 2,5 milioni di euro — potrebbe essere collegata ai proventi del gioco d’azzardo ed essere stata utilizzata per investimenti in Talenta Labs.
Particolare attenzione dell’indagine è stata attirata dalla società Talenta Ventures B.V., registrata nei Paesi Bassi, che fungeva da struttura holding intermedia tra l’investitore e l’italiana Talenta Labs. Talenta Ventures B.V. è una società olandese nella forma di Besloten Vennootschap (B.V.), un equivalente di una società privata a responsabilità limitata. Tali strutture sono spesso utilizzate come holding per investimenti internazionali. Tuttavia, secondo l’indagine, proprio attraverso questa società potevano essere preservati interessi nascosti di singoli partecipanti al business del gioco d’azzardo.
Nonostante lo scandalo e l’indagine, non è stato possibile formulare accuse specifiche contro Talenta Labs. L’azienda continua a operare, servendo il settore del gioco d’azzardo, e rimane una società relativamente piccola e molto chiusa.
Secondo i dati societari disponibili, il fatturato annuo di Talenta Labs è inferiore a un milione di euro, mentre l’utile può raggiungere diverse centinaia di migliaia di euro. Allo stesso tempo, il numero di dipendenti è di circa 10–50 persone. Tali indicatori sono tipici per un piccolo sviluppatore software che opera in un mercato B2B di nicchia.
Gli ultimi dati finanziari noti (secondo il registro italiano): fatturato — 763.547 euro, utile — 698.558 euro; il volume d’affari è diminuito di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Si tratta di indicatori piuttosto modesti per una società in cui è stato effettuato un investimento multimilionario. Esiste inoltre un’evidente sproporzione tra fatturato e utile — quest’ultimo mostra una redditività straordinaria persino per il mercato del gioco d’azzardo.
Nel complesso, i risultati dell’indagine — almeno quelli disponibili pubblicamente — sono pari a zero: Talenta Labs continua a operare e le principali accuse contro i suoi co-proprietari e le persone correlate sono state ufficialmente ritirate. Tuttavia, la reputazione dell’azienda è ormai irrimediabilmente compromessa: un rappresentante del fondo Ramphastos ha persino dichiarato che il fondo “si rammarica degli investimenti in Talenta”.
Inoltre, i proprietari di Talenta Labs sono rimasti gli stessi: Marcel Boekhoorn, Massimiliano Rizzo e Moreno Rizzo. Pertanto, non sorprende che l’azienda continui a comparire in indagini riguardanti corruzione, riciclaggio di denaro e schemi finanziari occulti, nonché collegamenti con la mafia calabrese ’Ndrangheta.
Автор: Иван Рокотов